Operatori sociali - La prevenzione del rischio di burnout

 

Il rischio di burnout

Il burnout può essere definto come la risposta disfunzionale allo stress, causata dallo squilibrio tra le risorse personali disponibili e le richieste percepite. Il burnout non è un evento, ma un processo che dipende dall'interazione tra soggetti coinvolti e contesto sociale. Perciò, la prevenzione del burnout è un’esigenza per tutti gli operatori nelle professioni di aiuto.Tutti coloro che, per motivi professionali, sono a diretto contatto con il disagio di altri esseri umanii, sono da considerare figure tipicamente a rischio di burnout. In quanto figure di aiuto, infatti, possono tendere a sommare, al proprio “normale” stress personale, lo stress delle persone aiutate


Cause: 1) lo scarto tra aspettative e realtà

Può accadere che, dopo un iniziale entusiasmo per la partecipazione ad un progetto idealizzato come salvifico, nell’operatore subentri una fase di delusione e frustrazione, per gli inevitabili fallimenti e per lo scarto tra aspettative e realtà


Cause: 2) non consapevolezza dei propri vissuti emotivi

Altro elemento critico può essere l'eventuale non completa consapevolezza dei propri vissuti emotivi, con la conseguenza che i vissuti – talvolta drammatici - delle persone aiutate possono sovrapporsi e confondersi con i propri, generando turbamento nell'operatore.


Cause: 3) i bisogni profondi: salute, bontà, potere

Chi sceglie una professione d'aiuto ha, tra i propri bisogni profondi, quelli di essere in piene salute, di essere buono, di esercitare potere. Sono tutti bisogni legittimi, che tuttavia non sempre siamo in grado di esplicitare a noi stessi. L'operatore che non abbia piena consapevolezza dei propri bisogni, e di quel senso di onnipotenza che talvolta li accompagna, può vivere sentimenti di profonda inadeguatezza, quando inevitabilmente sperimenterà il dolore, la rabbia e la fatica, l’impotenza.


Cause: 4) organizzazione del lavoro

  • mansioni affidate al lavoratore dell’aiuto con elementi fortemente dequalificanti
  • mansioni particolarmente stressanti concentrate su uno o pochi operatori
  • eccessivo carico burocratico-amministrativo


I sintomi del burnout

Solitamente, i segnali di allarme sono rappresentati da:

  • perdita dell'autostima
  • riduzione del senso di autorealizzazione
  • atteggiamenti di “fuga dalla relazione”
  • disinvestimento lavorativo
  • reazioni impulsive con perdita di autocontrollo
  • una forma di esaurimento emozionale che riduce l'empatia nei confronti delle persone da aiutare


La prevenzione del burnout

  • selezione del personale: analisi delle motivazioni, dei livelli di consapevolezza e controllo del mondo interno
  • organizzazione del lavoro che tenga conto dei carichi, della ripartizione delle mansioni più stressanti, dei tempi, della necessaria discrezionalità dell'operatore
  • sostegno permanente ad un buon clima organizzativo

Il burnout
va prevenuto




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